27 Agosto 2026

Autore: Roberto Triolo


Sta per finire l'Estate e l’Italia riaccende i padiglioni.

Tutte le fiere internazionali da non perdere.


Per chi lavora nel mondo delle fiere Settembre non è esattamente il mese del rientro tranquillo.

Le vacanze finiscono, le email ricominciano ad accumularsi e, quasi contemporaneamente, tornano ad accendersi i padiglioni fieristici italiani. Milano, Bologna, Verona, Vicenza, Parma e Genova diventano per qualche settimana altrettanti punti di incontro internazionali per buyer, progettisti, aziende e professionisti.

E il settembre 2026 si preannuncia particolarmente vivace.

Dalla gioielleria alle calzature, dalla nautica alla ceramica, passando per pelletteria, camper, materiali e pietra naturale, ecco alcuni degli appuntamenti più interessanti da segnare in agenda.


Vicenzaoro September, a Vicenza dal 4 all'8 settembre


Si parte praticamente subito con Vicenzaoro, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per gioielleria, oreficeria e orologeria.

Il pubblico è decisamente business: buyer, retailer, distributori, produttori, designer e operatori dell'intera filiera del gioiello. Ed è proprio la componente internazionale uno dei punti di forza dell'evento.

Il trend delle presenze è positivo: l'edizione di settembre 2025 ha registrato un +3% di visitatori rispetto al settembre 2024, con operatori provenienti da ben 130 Paesi. Particolarmente interessante anche la crescita di mercati strategici come gli Emirati Arabi.

Per chi lavora negli allestimenti è anche una fiera interessante da osservare: nel lusso lo stand non deve semplicemente "contenere prodotti", ma deve riuscire a trasmettere immediatamente identità, esclusività e valore.


Il grande appuntamento della moda a Milano dal 12 al 17 Settembre.


A metà mese succede qualcosa di particolare a Fieramilano Rho: per alcuni giorni buona parte della filiera internazionale della moda si concentra praticamente nello stesso luogo.

Tra il 12 e il 17 settembre si susseguono Milano Fashion&Jewels, TheOneMilano, MICAM Milano, MIPEL, Lineapelle e Simac Tanning Tech.

È quasi una piccola "fashion week B2B" dentro il quartiere fieristico.


MICAM e MIPEL, a Milano dal 13 al 15 settembre.


MICAM è uno degli appuntamenti mondiali di riferimento per il settore calzaturiero.

Il visitatore tipico? Buyer, distributori, retailer, operatori della moda e professionisti alla ricerca delle nuove collezioni e dei prossimi trend.

I numeri dell'ultima edizione autunnale raccontano soprattutto quanto sia internazionale il pubblico: nel 2025 MICAM e MIPEL hanno accolto complessivamente 20.362 visitatori, il 57% provenienti dall'estero, con operatori da 126 Paesi.

Un dato che rende bene l'idea: qui Milano non è semplicemente la sede della manifestazione, ma diventa per qualche giorno un vero marketplace internazionale.

Negli stessi giorni arriva MIPEL, dedicata a borse, pelletteria e accessori moda.

Anche qui il target è fortemente professionale: buyer, retailer, distributori, marchi e operatori della moda. L'abbinamento con MICAM crea un flusso particolarmente interessante perché permette al visitatore internazionale di incontrare in un unico viaggio una parte importante del sistema moda italiano.

Il dato congiunto MICAM-MIPEL del 2025 — oltre 20 mila presenze e una maggioranza di visitatori stranieri — conferma una caratteristica importante delle fiere milanesi di settembre: meno pubblico generalista e moltissimi visitatori con una concreta finalità di business.


LINEAPELLE dal 15 al 17 settembre.


Restiamo a Rho, ma cambiamo prospettiva.

Con Lineapelle entriamo nel cuore della filiera dei materiali per moda, lusso e design: pelli, accessori, componenti, tessuti e soluzioni innovative.

È una fiera decisamente B2B, frequentata da designer, uffici stile, responsabili acquisti, produttori e professionisti della supply chain internazionale.

Nel settembre 2025 Lineapelle ha registrato 21.433 operatori professionali, con il 41% dei visitatori proveniente dall'estero e 109 Paesi rappresentati. Le presenze erano in diminuzione rispetto all'edizione precedente, in un momento non semplice per l'industria internazionale della moda.

Ed è proprio questo uno degli aspetti interessanti delle fiere: spesso funzionano anche come un piccolo termometro dell'economia reale.


SALONE DEL CAMPER, a Parma da 12 al 20 Settembre.


Cambiamo completamente settore industriale.

A Parma arriva il Salone del Camper, uno degli appuntamenti europei più importanti dedicati a camper, caravan, van, accessori e turismo outdoor.

Qui il pubblico è molto più trasversale: accanto agli operatori professionali troviamo camperisti, famiglie, viaggiatori e semplici curiosi che stanno valutando un nuovo modo di vivere le vacanze.

La manifestazione si muove stabilmente su numeri importanti: nel 2025 il Salone dichiarava oltre 100.000 visitatori, più di 300 espositori, oltre 600 veicoli e circa 110.000 metri quadrati di esposizione.

Il trend da osservare, però, va oltre la fiera: il turismo open air continua a intercettare una domanda legata a libertà di viaggio, sostenibilità, tecnologia e ricerca di esperienze più personali. Nel 2024, per esempio, le immatricolazioni di camper in Italia erano cresciute del 19,2%.

Insomma: una fiera che racconta molto bene come stanno cambiando anche le nostre vacanze.


CERSAIE, a Bologna dal 21 al 25 settembre.


Se lavorate nel mondo dell'architettura e dell'interior design, questa data probabilmente è già evidenziata sul calendario.

Cersaie torna a Bologna dal 21 al 25 settembre 2026 con il suo enorme universo di ceramica, superfici, arredobagno e materiali per l'architettura.

Il pubblico è composto soprattutto da architetti, progettisti, interior designer, distributori, rivenditori, contractor e professionisti delle costruzioni.

E qui i numeri diventano decisamente importanti: 94.577 visitatori nel 2025, contro 95.321 nel 2024. Una sostanziale stabilità ad altissimi livelli, accompagnata da una fortissima presenza internazionale: nel 2025 quasi 45 mila visitatori arrivavano dall'estero, da 158 Paesi.

È anche una delle fiere italiane dove vale la pena osservare gli stand quasi quanto i prodotti: materiali, luce, architettura temporanea e storytelling di marca diventano parte integrante dell'esperienza.


MARMOMAC a Verona dal 22 al 25 Settembre.


Quasi contemporaneamente Bologna passa idealmente il testimone a Verona.

Dal 22 al 25 settembre è infatti il momento di Marmomac, appuntamento internazionale dedicato alla pietra naturale, alle tecnologie di lavorazione e al design.

Il pubblico è altamente professionale: aziende del settore lapideo, architetti, designer, importatori, distributori, produttori di macchinari e operatori della costruzione.

Nel 2025 Marmomac ha registrato 50.000 visitatori e circa 1.400 espositori. Ma il dato probabilmente più significativo è un altro: il 66% degli operatori era internazionale.

Una percentuale che spiega perché Verona, per quattro giorni, diventa uno dei centri mondiali della filiera della pietra naturale.


GENOVA e la Nautica.


Settembre significa tradizionalmente anche Salone Nautico Internazionale di Genova, uno degli eventi simbolo del Made in Italy legato alla nautica.

È una manifestazione particolare perché riesce a mettere insieme pubblico, appassionati, potenziali acquirenti e professionisti: cantieri, dealer, progettisti, componentistica, servizi e operatori internazionali.

E il trend recente è decisamente interessante: l'edizione 2025 si è chiusa con 124.248 visitatori, +2,8% rispetto ai 120.864 del 2024, nonostante alcune giornate condizionate da scioperi e maltempo.

È uno degli esempi migliori di come una grande fiera possa trasformarsi anche in un evento per la città.

Un settembre da oltre 300.000 visitatori

Se mettiamo insieme soltanto alcune delle manifestazioni principali, ci rendiamo conto delle dimensioni del fenomeno.


Decine di migliaia di buyer e professionisti internazionali arriveranno in Italia nel giro di poche settimane. A questi si aggiungeranno espositori, tecnici, progettisti, giornalisti, fornitori, allestitori e personale coinvolto nell'organizzazione.

E dietro ogni fiera c'è una piccola città che viene costruita, aperta al pubblico e poi smontata nel giro di pochi giorni.

Forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del mondo fieristico: per qualche giorno migliaia di aziende costruiscono fisicamente uno spazio nel quale raccontare chi sono e, soprattutto, chi vogliono diventare.


Settembre 2026 sta per arrivare e nei padiglioni italiani le luci stanno per riaccendersi, e noi saremo a tutti i principali eventi per raccontare dal vivo cosa succede.